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28.4.10

Pane semi-integrale all'avena e sesamo (façon Bonci)

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Mi sembra incredibile che una settimana sia passata così in fretta, senza che abbia avuto il tempo di scrivere qualcosa. Ma si sa, tempus fugit, e, alle volte, si hanno appena le forze necessarie per non essere travolti!
Questo pane l'ho preparato qualche tempo fa, quando finalmente sono riuscita a vedere Bonci alla famosa trasmissione. Ora, non so voi, ma fatti salvi Vissani, Martinetti o qualche altro ospite illustre, ritrovarmi a vedere "cuoche(i)" alle prese con accostamenti improbabili, ricette scopiazzate e canzoncine da asilo mi rende piuttosto nervosa. Ma Gabriele Bonci è una ragione più che valida per superare le mie reticenze. Un amante dei lieviti che parla dei suoi impasti come non ci si aspetterebbe da un uomo alto e grosso come lui, ne descrive la chimica e la vita, li coccola, li custodisce, li fa sbocciare. Se non avete mai assaggiato una sua creazione, iniziate ad ammirarla qui e poi programmate una bella gita a Roma!
Bonci aveva proposto una ricetta semplice per preparare del buon pane con il lievito naturale. La prima volta l'ho riprodotta così come trascritta, la seconda ho aggiunto dei fiocchi d'avena e dei semi di sesamo, rivedendo alcune dosi. Vi scrivo la ricetta così come l'ho fatta io e metto tra parentesi le dosi originali.
Spesso il "lievito madre" fa pensare a ricette lunghe o particolarmente elaborate e, di conseguenza, scoraggiare chi vorrebbe farlo, ma non osa. Questo pane dimostra come si possono ottenere degli ottimi risultati con uno sforzo davvero minimo. Si tratta di un pane a lievitazione mista. In un procedimento semplificato come questo, infatti, è necessario dare un sostegno in più all'impasto che ci viene proprio dal lievito di birra.
L'avena e il sesamo li ho aggiunti perchè sono due ingredienti che amo molto e che mi piace usare nei lievitati per avere un gusto preciso e intenso. Infatti ne è uscito un pane ben strutturato, dall'aroma tostato e con un leggerissimo retrogusto amaro, che ha reso maggiormente con cibi dai forti sapori, come formaggi erborinati, salumi, pesci affumicati. Da tiepido, ho mangiato una fetta con un velo di burro d'arachidi homemade e delle fettine di fragole fresche. L'aroma delle noccioline e quello del sesamo si esaltano a vicenda, mentre il burro fa da trait d'union tra la freschezza delle fragole e la pienezza dei cereali.




PANE SEMI-INTEGRALE all'avena e sesamo (a lievitazione mista)

Per una pagnotta da 1 kg :

250 g di farina manitoba tipo 0 (farina manitoba, non specifica il tipo)

200 g di farina integrale tipo 2 (250 g)

40 g di fiocchi d'avena (non presenti)

100 g di lievito madre (rinfrescato la sera prima)

380 g di acqua a 20° (350 g)

2 g di lievito di birra fresco (3,5 g di lievito di birra disidratato)

6 g sale

semi di sesamo (non presenti)

Sciogliete il lievito madre e quello di birra nell'acqua. Dovete ottenere un impasto molle e colloso, come una pastella. Miscelate le due farine e aggiungete il composto liquido iniziando a mischiare fin quando non otterrete un impasto morbido e lavorabile. Probabilmente la farina potrà essere di più (o di meno) di quella necessaria. Ogni farina ha un certo grado di assorbimento per cui la vostra potrebbe essere diversa dalla mia!! Secondo la mia esperienza, se l'impasto è troppo morbido è possibile aggiungere ancora farina. Al contrario, se è troppo duro è un errore aggiungere altra acqua. Per evitare questo, meglio togliere un paio di pugni di farina dalla quantità indicata e aggiungerne poca alla volta. Io ho lavorato la pasta per una trentina di minuti, fin quando l'impasto era ben incordato. Ungete una ciotola di vetro o ceramica, metteteci l'impasto e coprite con pellicola trasparente. Ponete in frigo a lievitare dalle 12 alle 24 ore. Trascorsa la prima lievitazione, riprendete l'impasto e versatelo sulla spianatoia appena infarinata. Appiattite delicatamente con le mani cercando di ottenere una forma rettangolare. Mettete il rettangolo di fronte a voi in modo da avere in verticale il lato più corto. Ora piegate l'angolo in alto a sinistra verso l'interno. Fate lo stesso con l'angolo in alto a destra (come se stesse facendo il segno alla pagina di un libro). Poi arrotolate senza stringere troppo. Preparate un telo di cotone o lino, sistematelo in uno stampo da plumcake e spolveratelo abbondantemente con i semi di sesamo. Sistemate il rotolo dentro, disponendo la chiusura verso l'alto. Fate lievitare 20 minuti in luogo tiepido. Bonci consiglia di non superare questo tempo di lievitazione, perchè il pane deve continuare a crescere in cottura. Riscaldate il forno al massimo della temperatura. Prendete una teglia, copritela con carta forno e rovesciatevi sopra il rotolo, che avrà, a questo punto, la chiusura verso il basso. Fate delle incisioni con un coltello ben affilato, senza affondare nell'impasto, ma facendo scivolare la lama con dolcezza. L'impasto inizierà ad aprirsi da solo. Infornate subito nella parte bassa del forno e riducete la temperatura a 200°. Cuocete per una quarantina di minuti. Controllate la cottura con uno stecchino, oppure battete il fondo del pane con le nocche delle mani. Il pane è cotto se il suono è sordo. Avvolgete in un telo di cotone e fate raffreddare così.
Ho provato a congelare una parte di pane a fette e devo dire che, scongelato a temperatura ambiente, è tornato come appena fatto.

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15.4.10

Granola

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Finalmente posto la ricetta relativa alla foto che ha stazionato a lungo nella sidebar qui a fianco! Si tratta di una semplicissima granola. Chi generalmente mangia le famose barrette ai cereali mi ha detto che questo mix le evoca fortemente (sarà per l'orzo e il cioccolato bianco!?). Ora, io le barrette non le mangio, ma questa granola l'ho divorata subito! L'orzo soffiato ha un forte aroma tostato e si sposa a meraviglia con la dolcezza del cioccolato e il leggerissimo acidulo dei mirtilli disidratati. La prossima volta aggiungerò anche del cocco in scaglie per un gusto più esotico e fresco e varierò sulla frutta secca. Insomma, questa è una versione base, sana e leggera, che potete far vostra e personalizzare come preferite! Ed è anche un invito (del tutto spassionato) a comporre in casa i vostri mix di cereali per la colazione. Nonostante i grandi (o anche piccoli) marchi si vogliano fregiare di produzioni sane-integrali-senza zucchero ecc..., mi risulta del tutto impossibile credere alle loro parole. Basta leggere la lista ingredienti per capire che i suddetti cereali contengono molti sciroppi, addensanti e conservanti vari che, al di là delle apparenze, li rendono tutt'altro che sani.

Buon fine settimana a tutti!



GRANOLA ALL'ORZO SOFFIATO, MIRTILLI E CIOCCOLATO BIANCO

100 g di orzo soffiato biologico

100 g di mandorle con la buccia intere

50 g di miele d'acacia

100 g di cioccolato bianco

50 g di cranberries secchi

2 cucchiai d'olio extravergine d'oliva per ungere la teglia

Tagliate grossolanamente le mandorle con un coltello. In una terrina riunite mandorle, orzo soffiato e miele. Ungetevi leggermente le mani con dell'olio e girate il tutto. Oleate bene una teglia da forno antiaderente e disponetevi il composto in un solo strato, appiattendolo con il dorso di un cucchiaio (anch'esso oleato). Cuocete a 160° per 30 minuti. Fate raffreddare completamente, poi spezzettate con le mani a pezzi più o meno grossi, in base alle vostre preferenze. Unite i mirtilli e il cioccolato spezzettato. Riponete in un barattolo a chiusura ermetica e conservate in luogo fresco. Si mantiene molto bene per 15 giorni, ma dubito che duri troppo a lungo!


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22.3.10

Roma vista da un "buco" e benvenuta primavera!

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Un raggio di primavera è arrivato anche qui a Roma, ieri. Un sole timido e riservato mi ha accompagnato in una bellissima passeggiata sul colle Aventino, verso il Giardino degli aranci. Solcando a piccoli passi la salita che porta in questo posto meraviglioso, si respira aria fresca e pulita. Il silenzio si annida tra ville maestose e giardini curati, rotto da poche voci gentili, dal cinguettio degli uccellini o dai toni festosi dei bambini che giocano. Venendo qui non vi sembrerà nemmeno di essere a Roma, lontani dal caos, dal traffico e dagli schiamazzi dei turisti. Amo questa piccola oasi in cui è piacevole trascorrere qualche ora, abbracciati dal sole e ristorati da un vento leggero, che spira spesso per via della posizione sopraelevata.
Parco Savello è, in realtà, il nome del giardino. Nato negli anni '30 con la volontà di convertire parte del vicino terreno, tenuto a orto dai monaci, il parco si estende su una piccola superficie, impreziosita da alberi di aranci amari, panchine di marmo e una fontana. Facendo qualche passo più in là, potete visitare la chiesa di Santa Sabina o ancora raggiungere Piazza dei Cavalieri di Malta. Qui, probabilmente, noterete una piccola e discreta schiera di persone in fila davanti ad un antico portone. Una volta avvicinati, capirete il perchè. Dal buco della serratura "scatterete" una delle più belle e suggestive istantanee di Roma. Al vostro sguardo si dispiegheranno decine di alberi di aranci, che si rincorrono lungo un viale che porta fino alla cupola di San Pietro. Romatico, suggestivo, rasserenante.


Il mio saluto alla primavera arriva con un'insalata fresca, colorata e genuina. Un piatto unico ideale da portare in ufficio o al parco, per saziare la fame senza troppi sensi di colpa. Il bulgur si può condire con qualsiasi verdura o ortaggio. Io ho usato della zucca mantovana, compatta e fondente. Aimè, l'ultima zucca della stagione! Ho voluto anche provare il connubio ceci-parmigiano-limone che mi aveva attratto qui. E non mi ha deluso!

INSALATA DI BULGUR, CECI E ZUCCA

Ingredienti per 2 persone:

200 g di bulgur

600 g di acqua

1 piccola zucca mantovana

150 g di ceci già cotti

1 limone

40 g di parmigiano grattugiato

prezzemolo

olio extravergine d'oliva

Prendete la zucca e lavatela molto bene. Avvolgetela in carta alluminio e cuocetela in forno a 180° per 40 minuti, oppure in forno a microonde a potenza 600w per 15 minuti. Fatela intiepidire poi sbucciatela, togliete i semi e gli eventuali filamenti in eccesso. Con questo tipo di cottura avrete due vantaggi. Il primo è quello di non dover litigare con il coltello e la buccia durissima della zucca. Da cotta, infatti, si sbuccia molto più facilmente. Il secondo è che la zucca mantiene perfettamente integre le sue proprietà, non è per nulla annacquata e il gusto è più intenso. Se non disponete di una piccola zucca, vi consiglio di procedere allo stesso modo, ma tagliando delle fette grosse (sempre lasciando buccia e semi).
La cottura del bulgur può avvenire in due modi: potete lessarlo oppure lasciare che si ammorbidisca in un liquido caldo. Io preferisco sempre questo secondo metodo che permette di avere dei chicchi integri e consistenti. A seconda del condimento, potete usare brodo vegetale, di carne o di pesce. In questa ricetta ho usato dell'acqua per praticità.
A mio avviso, la proporzione ideale è la seguente: 1 parte di bulgur e 3 parti d'acqua. Dunque ponete sul fuoco l'acqua, salatela e unite un paio di cucchiai d'olio. Non appena raggiunge l'ebollizione, versatela sul bulgur, coprite con un coperchio e aspettate che questo la assorba completamente. Dopo circa 15-20 minuti il bulgur dovrebbe essere pronto. Sgranatelo leggermente con una forchetta e unite la zucca a pezzetti, i ceci e il prezzemolo. Preparate il condimento come spiegato qui e versatelo sopra. Girate bene il tutto e conservate al fresco.
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2.1.10

Auguri per il nuovo anno con i dolci ANZACs biscuits

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Prima di tutto voglio augurare buon anno a tutti voi! E' l'occasione per pensare ai propri progetti, per augurarsi tanta fortuna, o anche per sentire qualche vecchio amico. Da foodblogger non posso che augurarvi un anno ricco di golosissimi post, di esperimenti, racconti e tante ricette da condividere!
E allora inauguriamo il 2010 con una nuova ricetta!
Qualche tempo fa ero alla ricerca di ricette che impiegassero i fiocchi d'avena. Dopo averli utilizzatati in preparazioni non proprio accattivanti per il palato, volevo preparare qualcosa che li rendesse più golosi. Così mi ero imbattuta nella ricetta dei biscotti ANZACs.
L'acronimo ANZACs pare che stia per Australian and New Zealand Army Corps, truppe costituite durante la prima Guerra Mondiale. L'ipotesi più accreditata dice che le donne australiane e neozelandesi preparavano questi biscotti e li inviavano ai propri cari che affrontavano la lunga e dura esperienza al fronte, lontani da casa. La ricetta appare in alcuni libri a partire dal 1916. Oggi è variamente interpretata, ma gli ingredienti principali restano: i fiocchi d'avena, la farina di cocco, il burro, lo zucchero,l'acqua, il golden syrup e il bicarbonato di sodio.
Io non ho trovato il golden syrup e l'ho sostituito con del miele.


Dei biscotti semplici e veloci, preparati senza latte e uova. Abbastanza croccanti da senitirne la consistenza sotto i denti, ricchi e golosi. Ho apportato due varianti alla ricetta originale. La prima nella forma: gli ANZACs sono biscotti tondi, mentre io li ho fatti quadrati. La seconda nell'impasto: ho aggiunto della buccia di mandarino grattugiata, per stemperare il gusto dolce e denso del cocco e del miele. Come sempre, io li ho mangiati con un tè, questa volta agli agrumi, per ritrovare, sorseggiandolo,le note del mandarino.

ANZAC's BISCUITS

Ingredienti per circa 25 biscotti:

120 g burro

40 g di miele (ricetta originale: 40 ml di golden syrup)

100 g di fiocchi d'avena

85 g farina di cocco

150 g farina 00

160 g di zucchero di canna

1 e 1/2 cucchiaino di buccia di mandarino grattugiata

20 g di acqua bollente

1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio

Mettete a scaldare in un pentolino il burro e il miele. A parte, in una ciotola, mischiate tutti gli ingredienti secchi (tranne il bicarbonato). Quando il burro e il miele saranno fusi, ma freddi (o anche leggermente tiepidi), procedete mischiando, a parte, l'acqua con il bicarbonato (si formerà una schiuma bianca: vuol dire che il bicarbonato è ben attivo). A questo punto mischiate i due composti liquidi insieme e poi versate il tutto nella ciotola con gli ingredienti secchi. Mescolate velocemente l'impasto fin quando si presenta omogeneo. Formate delle palline grosse come una piccola noce, ponetele su una teglia e appiattitele leggermente*. Fate attenzione a distanziarle bene, poichè in cottura si allargheranno abbastanza. Cuocete in forno a 170° per circa 12-15 minuti. I biscotti dovranno assumere un bel colore bronzo. Non cuoceteli eccessivamente, altrimenti diventano secchi.
Aspettate che si raffreddino completamente prima di riporli in una scatola ben chiusa, dove si conserveranno bene per una decina di giorni.

* Per dare la forma quadrata ho proceduto così: ho prima formato le palline, poi, una ad una, le ho messe in un coppapasta quadrato, schiacciandole delicatamente fino a quando il composto è arrivato agli angoli.