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11.5.10

Hummus ai carciofi

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Come ho anticipato qui, avevo qualche gambo di carciofo già lessato da utilizzare e ho deciso di preparare un hummus. C'è da dire che adoro l'hummus, i ceci e il sesamo per cui non ci è voluto molto che mi venisse in mente quest'idea! Rispetto all' hummus tradizionale, questo è risultato più fresco, vellutato e dal sapore vagamente erbaceo (ci son pur sempre i carciofi). Qualcuno lo ha addirittura preferito a quello canonico. Non io, che, seppur abbia sbonconcellato golosamente anche questo, resto sempre legata alla mia ricettina libanese. Al di là degli entusiasmi, più o meno accesi, questa cremina ha fatto la sua bella figura servita con dei mini bignè salati in un aperitivo. Personalmente l'ho trovato molto più piacevole a temperatura ambiente e, in occasione differente, l'ho proposto in accompagnamento ad una crudité di verdure.
Se vi stuzzica, provatelo!




HUMMUS AI CARCIOFI

200 g di ceci cotti

8 gambi di carciofo lessati

1 cucchiaio abbondante di tahina

il succo di 1/2 limone

6 cucchiai d'olio extravergine d'oliva

sale

semi di sesamo, paprika dolce, prezzemolo

Sgocciolate bene i ceci dalla loro acqua di cottura (o conservazione, se usate quelli in barattolo). Ponete tutti gli ingredienti in un mixer e azionate. Frullate fin quando non avete ottenuto una bella crema. Qualora fosse troppo densa, stemperatele con un po' d'acqua di cottura. Aggiustate di sale e conservate al fresco. Servite guarnendo l'hummus a piacere con paprika, semi di sesamo leggermente tostati o del prezzemolo tritato.

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19.2.10

Incontro indo-campano: il lassi allo yogurt di bufala

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Oggi torno indietro a un paio di post fa, quando vi ho parlato dello yogurt autoprodotto. Se ricordate, si trattava di yogurt di bufala. La ragione per cui avevo deciso di usare il latte bufalino è molto semplice. In pratica, erano anni che sentivo parlare di questo yogurt di bufala, ma, nonostante l'impegno, non ero mai riuscita a trovarne. Il che non mi stupisce più di tanto se penso che nemmeno una mozzarella degna di questo nome si trova facilmente in commercio (ma questa è un'altra storia!).
Questo yogurt è davvero speciale! Se al primo assaggio avrete la sensazione che state mangiando mozzarella, al secondo la abbandonerete, lasciandovi conquistare dal gusto pieno, ma non eccessivo del latte di bufala. Lo yogurt di bufala risulta più grasso di quello a base di latte vaccino, contenendo il latte stesso una percentuale di grassi maggiore (latte di vacca intero 3,2% - latte di bufala 6,8%).
Se volete godervelo appieno, a parte mangiarvelo a cucchiaiate, diluite lo yogurt con del latte, unite tanto zucchero di canna e miscelate con uno shaker, sarà una bevanda buonissima! A parte questo, io mi sono fatta un bel bicchierone di lassi. Ho dato uno sguardo a quello che avevo sottomano e ne è venuto fuori questo!


LASSI DI BUFALA ALLA PESCA, ZENZERO E CARDAMOMO

Ingredienti per 2 persone :

300 g di yogurt di bufala

4 mezze pesche sciroppate

1 cucchiaio raso di zucchero

4 cubetti di ghiaccio

2 cm di zenzero fresco grattugiato

3 bacche di cardamomo

Mettete tutti gli ingredienti (tranne il cardamomo) in un mixer e frullate fin quando i cubetti di ghiaccio non faranno più rumore, in quanto si saranno ben triturati. Versate nei bicchieri e guarnite con i semini di cardamomo che, in questo caso, non hanno funzione puramente decorativa, ma danno un gusto ben preciso. Se non consumate subito, tenete in frigo al massimo per un giorno, agitando nuovamente prima di servire.

15.2.10

Chutney piccante di cipolle gialle napoletane

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Sono stata qualche giorno lontana dal computer e dai blog! Più per necessità che per volontà, ma vabbè, capita!! Avrei voluto scrivere qualcosa per il 12 febbraio, in occasione della giornata del risparmio energetico (di cui ormai ne avrete piene le orecchie!!). Ma a ben pensarci, non aver acceso il computer per tre giorni è stato comunque un bel contributo!!

Siamo ancora in pieno inverno, di cipolle ce ne sono tante, perciò, se vi piacciono, vi consiglio di provare questa marmellata! Anche se di una marmellata vera e propria non si tratta, poichè c'è anche l'aceto. Mi ricorda, piuttosto, il chutney.
Negli ultimi anni è di gran moda abbinare marmellatine varie ai formaggi. Anche se mi piace molto questo connubio, spesso preferisco gustare i formaggi nella loro purezza, con una buona fetta di pane e un bicchiere di birra! Mentre mangio abitualmente il chutney con una gran varietà di piatti! Dalla carne arrosto, al pesce lesso, dall'omelette, alle frittelle di verdure.. insomma con tutto quello che mi ispira in quel momento e a cui manca "il tocco in più"! Se avete sottomano delle cipolle di Tropea siete fortunati! Io non le avevo e quindi ho scelto la cipolla gialla napoletana, di cui ho grande disponibilità! E' una cipolla che fa lacrimare moltissimo, ha un gusto intenso e persistente. Ma nelle lunghe cotture diventa fondente e dolce. Non a caso si usa per il sugo alla genovese o anche il ragù. La ricetta l'ho perfezionata sui miei gusti e mi sembra ben equilibrata. O almeno, piace sempre a tutti! Quest'inverno è già la terza volta che lo preparo, sempre nella speranza che duri fino all'estate, per accompagnare i barbecue!


CHUTNEY
PICCANTE DI CIPOLLE GIALLE NAPOLETANE

1,5 kg di cipolle (a me erano una decina)

500 g di zucchero semolato

150 g di zucchero di canna

100 g di aceto di vino bianco

100 g di aceto balsamico

4 foglie di alloro

2 cucchiaini colmi di sale

1 peperoncino (io ho usato un tipo di peperoncino nero molto piccante, perciò ne è bastato uno solo)

Tagliate le cipolle cercando di fare delle fette sottili, anche se non è necessario essere precisi! Mettetele in una pentola capace e unite tutti gli altri ingredienti. Portate a ebollizione, fate sciogliere tutto lo zucchero e poi abbassate la fiamma in modo che sobbolla leggermente. A questo punto dovete far cuocere il tutto fin quando raggiunge la consistenza di una marmellata. Volendo, potete anche fare la prova piattino (mettete un piatto nel freezer a raffreddare. Versate un cucchiaio di marmellata sul piatto e inclinatelo: se scende senza colare, è pronto).
La durata della cottura varia in base al tipo di cipolle usate, che possono essere più o meno acquose. Io ho impiegato circa 1 ora e mezza.
Mettete il chutney nei barattoli (eliminando le foglie d'alloro se preferite), capovolgete fino a raffreddamento e conservate in luogo buio e fresco.
E' molto meglio consumare il chutney un paio di mesi dopo averlo preparato. Il gusto ne guadagna!
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