

Questo post potrebbe sembrare un pò svogliato e pigro, ma non lo è. Perchè, riflettevo, mica stiamo tutti i giorni a provare ricette sensazionali, o a centellinare la giusta dose di farina di carrube per il gelato perfetto (che a me perfetto non è, visto che puntualmente si trasforma da voluttuosa crema in solidissimo cemento armato. Ma di questo riparleremo).
Almeno a me, non capita.
Così ho pensato che oggi vi faccio vedere cosa mangiamo spesso in questo periodo. Piatti facili facili con pochi(ssimi) ingredienti, ma freschi e sani. Null'altro se non quello che passa sulla mia tavola in questa tarda primavera che pare stia iniziando ad atteggiarsi a estate.
E voi? Quali sono i vostri piatti "sciuè sciuè"?

Adoro i fagioli freschi. Non si può resistere a questo colore così brillante e vivace. In genere finiscono in zuppa, cotti con sedano, aglio, pomodorini e origano. Stavolta una parte è stata cotta con aglio e alloro e condita con pomodorini, sedano, basilico e un'emulsione d'olio e aceto balsamico e servita con cipolline arrosto.

CIPOLLINE ARROSTITE AL TIMO E MIELE
Per 2 persone:
6-8 cipolline novelle
2 cucchiaini di miele
2 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
qualche rametto di timo
sale, pepe
Tagliate le cipolline in due o in quattro, se sono più grandi. Disponetele su una teglia e conditele con sale, pepe, miele e olio. Spezzetate qualche rametto di timo e cuocete a 230° per una quindicina di minuti. Attenzione che scuriscono in un attimo (come le mie!).



Da poco ho imparato a mangiare le fave. Da bambina non le guardavo nè crude, nè cotte, ma ricordo che mi piaceva piluccarle con la pancetta fresca. Era un'abitudine andare a cena da amici per celebrare l'apertura della pancetta fatta in casa e mangiare soltanto quello. Forse per questo, ora che le mangio, mi piacciono tantissimo cotte con la pancetta. Queste le ha fatte mia nonna. Notate la quantità d'olio. Lei è convinta che usare poco olio non sia dignitoso per nessun piatto.

FAVE COTTE CON CIPOLLINE NOVELLE E PANCETTA TESA
Quantità molto approssimative
1 kg di fave con la buccia
100 g di pancetta tesa fresca (se fatta in casa, ancora meglio)
2 cipolline novelle
olio extravergine d'oliva
Sgusciate le fave e sciacquatele velocemente. In una casseruola riunite olio, fave, pancetta tagliata grossa, le cipolline affettate e un bicchiere d'acqua. Incoperchiate e lasciate stufare dolcemente per una mezz'ora. Alla fine aggiustate di sale e servite con abbondante pane casereccio.
La scarpetta è doverosa.

Per gran parte della mia vita, e cioè fin quando non ho vissuto in città, gli asparagi sono stati quelli selvatici. Tutt'oggi posso dire di aver cucinato quelli coltivati pochissime volte. E mi permetto di dire che il sapore è ineguagliabile. Essendo un ingrediente tanto povero, quanto faticoso da trovare, è nostra abitudine consumarli in modo molto semplice: con le linguine o nella frittata. Già farli sott'olio sembra un'eresia!
LINGUINE CON GLI ASPARAGI SELVATICI
Ingredienti per 4 persone:
400 g di linguine
1 mazzo di asparagi selvatici (circa 1/2 chilo)
1 cipollina novella
olio extravergine d'oliva
Pulite gli asparagi eliminando la parte più dura del gambo. Sciacquateli sotto un getto d'acqua fredda. In una padella capace versate una generosa quantità d'olio, sistemate la cipollina tagliata fine e gli asparagi. Salate e fate cuocere a fuoco basso fin quando i gambi saranno teneri e cedevoli. Cuocete la pasta al dente e mantecatela in padella.
In alternativa alla pasta, potete battere 5 uova, salarle e farne una frittata.









